Marco Di Bari

Abruzzese, nato a Casoli (Chieti) nel 1958, Marco Di Bari ha studiato pianoforte con Marco Fumo e Bruno Canino e composizione con Luca Lombardi. Si è diplomato in composizione musicale elettronica presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano e si è quindi laureato in lettere presso l’Università G. D’Annunzio di Chieti con la tesi “Fine della modernità; verso un nuovo equilibrio tra arte e scienza”, chiamando in causa il carattere propositivo della propria poetica. È titolare della cattedra di composizione presso l’Accademia pianistica Internazionale “Incontri con il Maestro” di Imola ed insegna “elementi di composizione” presso il conservatorio “Cantelli” di Novara. È considerato uno dei compositori più rappresentativi della sua generazione. Si è occupato anche diprogetti multimediali collaborando come compositore con famosi architetti ed artisti. Le sue musiche sono regolarmente eseguite in Italia, negli USA, Germania, Francia, Austria, Olanda, Inghilterra, Giappone, Argentina, Messico, Cina, da prestigiosi interpreti nell’ambito di importanti festival e rassegne quali: La Biennale di Venezia, Stagione del Teatro alla Scala, Festival di Edimburgo, Settembre Musica di Torino, Stagione Sinfonica della RAI di Torino, Festival di Avignone, Stagione ordinaria del Teatro La Fenice di Venezia, Bologna Festival, Festival di Berlino, Varsavia Festival, Biennale di Zagabria, , Festival di Saärbrucken, Festival Pontino, Accademia Chigiana di Siena.

Invitato da Luciano Berio in rappresentanza dell’Italia, per l’edizione 1991 del festival di Avignone, ha scritto e realizzato l’opera lirica “L’Histoire de Saint-Julien l’Hospitalier” da un racconto di Gustave Flaubert. Per quest’opera ha vinto il premio SIAE (1991).Su commissione della Biennale di Venezia, ha scritto e realizzato l’opera “Camera Obscura”, che è stata eseguita in prima mondiale a Venezia il 29 settembre 2001.

Tiene regolarmente corsi di composizione e di didattica della musica presso prestigiose istituzioni quali: Accademia Chopin di Varsavia, Università di Edimburgo – Facoltà di Musica, Accademia musicale di Cremona, Politecnico di Milano – Facoltà di Architettura, Università di Genova, Istituto Nazionale Tostiano, Ecole “Mozart” di Bruxelles. Dal 1983 al 2001 tutti i suoi lavori sono stati pubblicati da RICORDI editore, cha ha realizzato tre CD monografici con sue musiche. Dal 2001 le sue composizioni sono editate da Rai-trade.

Nel 2006 ha scritto su testo appositamente scritto da Luciano Berio un concerto per pianoforte, soprano grande orchestra e live electronics eseguita dall’orchestra sinfonica Della Rai di Torino e nel 2007 dall’orchestra del Maggio Musicale fiorentino.

È  direttore dell’Accademia di composizione di Imola dal 2020, ed è stato docente di composizione nel 2019 all’Accademia Chigiana e all’università di Princeton.

“COINCIDENTIA OPPOSITORUM”

Prendendo le mosse dall’ossimoro di Nicola Cusano tra bene e male, tra uomo e Dio, da una insanabile diversità pertanto, si tenta di approdare al luogo dell’opera come luogo della dialettica degli opposti. Le forze centrifughe e centripete che originano qualsivoglia gesto creativo, lo Yin e lo Yang che ricompongono l’unità, sono le energie e le coordinate che sottostanno alla stessa capacità progettuale. Partendo dalla musica e dal laboratorio personale si arriva alla riflessione generale sul  “comporre” come abilità del “porre con”, come elaborazione dell’idea che diventa opera. La capacità di progettare è una abilità costruttiva del “qui e ora”, approdo di una lettura storica del complesso secondo una direttrice rigorosa e definita, topos di conflitto di memorie. Ogni nuova opera genera pertanto una memoria “aumentata”, ” rinnovata” ed ogni aumentazione di memoria genera nuove musiche, nuovi quadri, nuovi oggetti di design, nuovi romanzi, nuove foto. Nuova arte.