Interviste

“Quasar è energia che muove le cose”, intervista al Prof. Furio Valitutti

By Marzo 23, 2020Aprile 20th, 2020No Comments

“Quasar è energia che muove le cose”, intervista al Prof. Furio Valitutti

Con l’intervista al Prof. Furio Valitutti, Quasar Institute for Advanced Design inaugura “Quasar Talk”, un ciclo di interviste ai propri docenti: un’occasione per conoscere al meglio le colonne portanti della nostra offerta formativa.

In Quasar dal 2017, Furio Valitutti insegna “Audio Authoring” e “Progettazione Spazi Sonori” nel corso di Interaction Design. Compositore, sound designer e chitarrista, lavora da anni per la RAI, scrivendo sigle e musiche di commento per vari programmi.

Ha composto inoltre le musiche per diversi spettacoli teatrali e collabora con la “Roma Tre Orchestra”. Compone musiche e realizza sound design per corti, web series e film indipendenti. Vincitore di diversi premi internazionali. Recentemente ha partecipato a “Parma Capitale della Cultura 2020” come compositore e sound designer.

  • Compositore, musicista e sound designer. Che cos’è per lei il design e quale parte del suo lavoro preferisce?

Come creativo del suono il design rappresenta per me l’opportunità di osservare. E poi tradurre in suono. Il design e il sound design condividono sin dal nome l’atto del progettare che è una delle parti che preferisco. Il mio debole però per è la narrazione. Col suono cerco di raccontare un storia. Una passione nata qualche anno fa è proprio la scrittura (non musicale). Lì ho trovato molti punti in comune con la mia attività di musicista.

  • A quali artisti si è ispirato o continua ad ispirarsi per il suo lavoro?

John Williams è stato il motivo per cui mi sono avvicinato alla musica applicata, e tutt’oggi nutro un misto di sconfinata ammirazione e sincero affetto per questo grande compositore. Nel campo a cavallo tra musica e sound design consiglio di seguire Richard Vreeland (aka Disasterpiece). Richard Devine è invece un sound designer all’avanguardia nella sperimentazione e un grande divulgatore.

  • Come si è approcciato all’insegnamento e che cosa l’ha spinta verso questo nuovo capitolo della Sua carriera?

La mia ossessione per l’apprendimento. Quello impartito quanto quello che cerco di perseguire io stesso. Direi che nel campo della creatività ci sono poche certezze ma una di queste è la necessità di imparare di continuo. Ed è probabilmente la parte migliore della storia.

  • Lei è docente Quasar Institute dal 2017. Quale crede sia il valore aggiunto di Quasar?

Un equilibrio tra ricerca tecnologia ed esperienza pratica. C’è poi qualcosa che rende Quasar speciale, una specie di energia che muove le cose. Hai l’impressione che ci sia sempre un motore che gira e stargli vicino fa succedere le cose. Le fa accadere.

  • Durante questa emergenza sanitaria è tornato inevitabilmente protagonista il ruolo di internet nelle nostre vite lavorative, così come nello studio. Come sta vivendo questo nuovo modo di relazionarsi con i Suoi colleghi e studenti?

Credo non sia solo un ripiego. È qualcosa che per quanto poco possa durare (lo speriamo tutti) lascerà un segno positivo sull’insegnamento. Un certo tipo di tecnologia, vista finora come un di più, si sta rivelando il modo per portare avanti le cose. E le cose vanno avanti davvero, e in modi inaspettati e nuovi. Forse il mondo digitale è diventato davvero social solo con questa emergenza. Musei, cinema, corsi universitari e non, lavoro da casa. I nostri genitori combattevano le guerre al buio. Noi abbiamo il privilegio di combattere con la luce accesa.

  • Infine, quale consiglio darebbe ai Suoi studenti per affrontare il mondo del lavoro, una volta concluso il percorso di studi?

Il consiglio è proprio quello di non terminare mai il percorso di studi, ma di continuare a sentirsi sempre un po’ studenti. Il mondo è pieno di buoni maestri, sarebbe un peccato non approfittarne.

 

Ascolta i brani composti da Furio Valitutti per Quasar Institute of Advanced Design

Body Labyrinth

 

Just on Time

 

Quasar Theme

 

Waves (Spring Attitude)